LA FONDAZIONE

STORIA

La Casa Pia dei Ceppi è nata dalla riunione nel 1545 di due istituzioni caritatevoli medievali, il “Ceppo Vecchio” fondato nel 1283 da Monte di Turingo Pugliesi e il “Ceppo Nuovo” fondato nel 1410 da Francesco Datini con l’originaria denominazione di “Casa e Cieppo de’ poveri di Francesco di Marco” e questo specifico fine, come si legge nel testamento: “sì che in perpetuo de’ frutti d’esse si paschino e si nutrichino i poveri di Giesù Cristo”.

Costituitasi in Ipab dopo il 1890, la Casa Pia si è trasformata, in seguito all’entrata in vigore della legge della Regione Toscana 3 agosto 2004 n. 43, in Fondazione Onlus con la denominazione “Casa Pia dei Ceppi-Palazzo Datini”.

Dal 19 dicembre 2025 la Fondazione Casa Pia dei Ceppi è iscritta nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore nella sezione Enti filantropici. 

FINALITÀ

Fondazione di diritto privato, la Casa Pia dei Ceppi non ha scopi di lucro, non esercita attività commerciale e persegue esclusivamente finalità di utilità sociale, culturale e di tutela e valorizzazione del proprio patrimonio storico-artistico.

Seguendo le volontà del suo fondatore, la Casa Pia dei Ceppi si propone di soccorrere i poveri e i bisognosi con contributi economici, sia direttamente che tramite associazioni no-profit operanti nel Comune di Prato e civilmente riconosciute; di intervenire in iniziative socio-economiche promosse a favore dell’intrapresa e del lavoro e finalizzate al sostegno della famiglia; di svolgere attività culturali in campo scientifico, divulgativo e didattico; di tutelare e valorizzare il patrimonio immobiliare e mobiliare di Palazzo Datini e le fonti documentali, archivistiche e bibliotecarie legate alla sua eredità.


GLI ORGANI AMMINISTRATIVI

Nel suo testamento Francesco Datini aveva scritto che l’opera pia alla quale aveva lasciato tutti i propri averi non doveva essere “in niuno modo sottoposta alla Chiesa o ecclesiastici uffici o prelati ecclesiastici o altra persona ecclesiastica”, ma essere gestita da “quattro terrazzani”, i cosiddetti “buonhomini”, scelti tra i “migliori e più onesti della terra di Prato, nominati dal Comune”.

Seguendo queste prescrizioni, oggi la Fondazione è diretta da un Consiglio di amministrazione di cinque membri nominato dal Sindaco di Prato.

L’attuale Consiglio di amministrazione è composto da Isabella Ponsiglione (Presidente), Filippo Alessi (Vice Presidente), Silvia Gambi (Tesoriere), Nicola Furlanetto (Segretario), Gerarda Del Reno (Consigliere)

CONTRIBUTI FILANTROPICI ANNO 2026

E' possibile entro il 31 ottobre 2026 presentare progetti relativi a uno dei seguenti ambiti:

  • Inclusione sociale, contrasto alle fragilità e promozione del benessere della persona e della comunità: sono ricompresi gli interventi finalizzati al contrasto della povertà e dell’emarginazione sociale, alla prevenzione delle situazioni di vulnerabilità, alla promozione dell’inclusione, della solidarietà e della coesione sociale, con particolare attenzione a persone e nuclei in condizioni di fragilità;
  • Cultura, innovazione e sviluppo della comunità: sono ricompresi progetti di promozione culturale, valorizzazione del patrimonio storico ed artistico, diffusione della conoscenza, nonché iniziative innovative capaci di generare un positivo impatto culturale, economico ed occupazionale, favorendo la crescita del territorio pratese.

I progetti dovranno essere presentati secondo le modalità previste dal Regolamento e dall'Avviso  e utilizzando i format "Modulo 1" e "Modulo 2".

Sono ammissibili esclusivamente i progetti che, alla data di deliberazione dei contributi, non risultino ancora avviati o conclusi. Tutte le attività previste, per essere ritenute ammissibili, dovranno essere realizzate successivamente al provvedimento di assegnazione del contributo.

 

 


Testo tratto da “PALAZZO DATINI A PRATO - Una casa fatta per durare mille anni”, per info acquisti scrivere a info@museocasadatini.it